Lo smoking

lo smoking

Quest’abito da cerimonia resiste invitto alla decadenza stilistica dei nostri tempi, concausa del progressivo disuso di frac e tight. Attenzione a non confonderlo con l’autentica smoking jacket, in velluto colorato e con collo a scialle, che veniva indossata dai gentlemen inglesi solo per recarsi nella sala da fumo, per poi tornare ad infilare la dinner jacket dopo aver terminato, senza infastidire le signore presenti al loro tavolo con indumenti impregnati di fumo. La giacca da smoking può essere ad un petto o doppiopetto, rigorosamente senza spacchi e con baveri a lancia o a scialle, opzione, quest’ultima, resa popolare a quanto pare dal celebre Duca di Windsor. Il tessuto è normalmente abbastanza rigido e i colori per la giacca sono il nero, il blu e il bianco. Se classico e rassicurante è il nero, elegante e da intenditori è il midnight blue, composto da giacca e pantaloni blu scuro, baveri in raso neri e gallone (banda di raso) nero sui pantaloni. La giacca da smoking bianca, invece, andrebbe limitata alle sole occasioni eleganti all’aperto e non va mai abbinata con pantaloni dello stesso colore. Il pantalone è nero o blu, mai bianco, con una banda di seta sulla cucitura esterna nel caso dello smoking e due per il frac, ma soprattutto non deve mai avere il risvolto, considerato troppo sportivo. Per etichetta, il papillon nello smoking dovrebbe essere sempre nero, dovendo optare per il bianco solo in caso di frac. La camicia presenta in genere polsini doppi e pieghe verticali sul davanti fino alla vita, mentre per le scarpe, che possono essere stringate o con fiocco, l’etichetta impone la vernice. In merito alla fascia, infine, la cui funzione è coprire il punto in cui la camicia si infila nei pantaloni, ad opinione di chi scrive e a rischio di apparire impopolare, si può fare a meno di quest’accessorio qualora i pantaloni presentino un cinturino molto alto.

Scritto da Fabio Attanasio, autore del blog thebespokedudes.com

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