L’arte della presentazione

l'arte della presentazione

Le care vecchie buone maniere, oggi sembrano sempre più rare da incontrare e ancor più raro è chi le sa riconoscere. L’arte della presentazione, per esempio, rimane di vitale importanza in ambienti lavorativi e formali. Quando si fanno le presentazioni, va ricordato che si presenta sempre la persona meno importante alla più importante, l’uomo alla donna, la più giovane alla più anziana, il single alla coppia; in quest’ultimo caso ricordiamo che va prima pronunciato il nome dell’uomo poi quello della donna ed infine il cognome comune. Ricordiamoci inoltre, di non fare mai l’errore, quando siamo noi ad essere presentati, di tendere la mano per primi ad una persona più importante o anziana di noi, poiché obbligheremmo quest’ultimo a rispondere al nostro gesto magari controvoglia.

Ma cosa dire dopo la presentazione? Evitiamo le solite espressioni antiche, banali e che nascondono un velo di ipocrisia quali “onorato”, “fortunatissimo” o ancor peggio “piacere” quest’ultima in particolare molto poco elegante e che richiama alla mente un tipo di “piacere” proibito, da pubblicità di gelati. Sostituiamo quindi questi termini con un semplicissimo “lieto di fare la sua conoscenza”, molto più elegante e raffinato, il tutto accompagnato da un sorriso cordiale e mai fuori moda.

Infine, per i veri gentleman, ecco qualche precisazione sul baciamano. Un tempo era una forma di omaggio riservata ai signori in epoca feudale, oggi è rivolto esclusivamente alle donne ed alle più alte cariche ecclesiastiche; questo è un gesto di galanteria da attuare con molta sobrietà e che segue delle regole ben precise. Per esempio può essere rivolto solo alle donne sposate o vedove ultra quarantenni ed è assolutamente vietato eseguirlo in luogo pubblico: è un gesto intimo ma che se eseguito richiama l’attenzione. Vietatissimo tirare il dorso della mano verso di sé, ci si inclina in avanti fino a raggiungere quest’ultimo e lo si sfiora leggermente con le labbra.

Sapere queste poche regole permette al vero gentleman di presentarsi con attenzione ed essere ricordato per i dettagli di eleganza, anche nei modi.

 

Scritto da Giuseppe Trimboli

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