Lanieri riscopre la sua anima casual per la P/E 21

Perché il beach volley è la perfetta espressione dello spirito casual

Dalle sue origini alla sua estetica, tutto quello che circonda il beach volley è strettamente legato allo stile casual, a una filosofia di vita laidback nella quale si fonde l’essenza dell’abbigliamento estivo.

Mentre la creazione ufficiale della pallavolo risale alla fine del XIX secolo, la variante su sabbia sarebbe nata alle Hawaii, sulla spiaggia di Waikiki, dove le prime partite tra team maschili si sarebbero svolte nel 1915. Da gioco diventa sport quando i primi campi di beach volley vengono istallati a Santa Monica, California, dove si impone presto come un’attività chiave del tempo libero in stile californiano.

Più di un semplice passatempo, il beach volley rappresenta l’espressione di uno stile di vita rilassato. Mentre si sviluppa anche in Europa, prima sulle spiagge francesi negli anni 30 e successivamente nel resto del continente grazie ai soldati americani del dopoguerra, è nel Golden State che si cementa la storia dello sport. È lì che si svolge il primo torneo nel 1947, seguito dal primo circuito che attrae un pubblico di appassionati da Santa Barbara a San Diego.

Oltre all’aspetto sportivo, la disciplina rispecchia pienamente l’essenza del lifestyle californiano, che si articola intorno al trittico spiaggia, sole e musica. Sorrento Beach, nel cuore di Santa Monica, diventa il teatro di partite epiche tra nomi leggendari, tra cui i Beatles, JFK e Marilyn Monroe. Nel frattempo, l’amore per il beach volley conquista anche il Brasile dove si tiene la prima gara sponsorizzata a Rio prima di diventare un’attività popolare praticata sulle spiagge di Copacabana e Ipanema.

Lo sport diventa una realtà ufficiale e mondiale con i primi tornei pro degli anni 70 e la prima competizione internazionale organizzata a Rio nel 1987; in Italia, Cervia accoglie il primo torneo nazionale nel 1984, il primo del suo genere in Europa. Pochi anni dopo, il beach volley diventa disciplina olimpica in occasione delle Olimpiadi di Atlanta nel 1996.

Innovazione casual e esecuzione perfetta: la formula vincente di Lanieri

Lo storia del beach volley è quella di uno sport olimpico che non ha mai perso di vista le sue radici nello stile di vita rilassato tipico della California o del Brasile; in quello, diventa una perfetta metafora inversa per la nuova collezione di Lanieri, dove must-have del guardaroba si declinano in versione casual senza allontanarsi da quello che fa del brand l’espressione contemporanea dell’eccellenza sartoriale italiana.

Ispirato al tessuto chiave dei look più rilassati, i chino in misto lino e lana blu reinventano il denim in chiave sofisticata, con tutta l’expertise e l’attenzione ai dettagli che contraddistinguono il menswear Made in Italy e il DNA di Lanieri.

Indossati con una polo in cotone, propongono una rivisitazione inaspettata del classico combo jeans blu e maglietta bianca in chiave raffinata.

L’aggiunta di un blazer ultraleggero in puro lino beige da quel tocco smart casual che rende il tutto un outfit perfetto per l’ufficio o le occasioni che richiedono un’eleganza rilassata.

Un vero must-have estivo, così come le canotte e i pantaloncini indossati sui campi di beach volley, il pantalone bianco è un evergreen che richiede però un’esecuzione perfetta. Realizzati in lino bianco, i chino della stagione dimostrano tutto il savoir-faire di Lanieri.

La scelta ideale per dare il giusto equilibrio? Un contrasto cromatico forte, come quello di una camicia bordeaux, ma sempre nello stesso lino per un risultato impeccabile e pieno di quel dinamismo che definisce lo sport estivo per eccellenza.

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