L’abito Solaro: storia di un mito

Solaro

Nonostante il suo effetto iridescente e piuttosto luminoso, che potrebbe farlo sembrare il prodotto di una qualche inclinazione allo sfarzo, le origini militari e la fama degli uomini che lo hanno indossato negli anni, hanno dato al tessuto solaro una reputazione di assoluta compostezza.

L’abito solaro è stato indossato degli uomini di tutto il mondo, diventando la divisa ufficiale estiva di eleganti gentiluomini contemporanei come Gianni Agnelli, Luca Cordero di Montezemolo, Lapo Elkann, Fabio Attanasio e Matteo Marzotto.

Scopri di più su questo mito della moda maschile, oggi indossato quasi esclusivamente in versione abito, e impara come indossarlo per un look estivo ricco di fascino.

Come è fatto il tessuto Solaro

Dettaglio delle trama del tessuto Solaro
Dettaglio trama tessuto Solaro.

Sono pochi i tessuti così facilmente riconoscibili anche ad un occhio meno esperto. Il colore diverso dell’ordito e della trama (fili verticali e orizzontali), infatti, crea un evidente effetto cangiante che, catturando i riflessi della luce, restituisce sfumature tutte diverse.

Considerata la sua apparenza estrosa, il solaro è un tessuto perfetto per le mezze stagioni ed in particolare per le calde giornate estive. Una stoffa in lana dal peso medio, la cui l’armatura è solitamente disponibile nella versione “diagonale” (gabardine classica) e quella spigata larga o stretta.

Per quanto riguarda il colore, uno fra tutti è quello iconico: sul dritto colore beige verdastro con sfumature lievemente cangianti di rosso e sul rovescio color rosso mattone.

Storia del tessuto solaro

Com’è nato il Solaro

L'avvocato Agnelli indossa un abito Solaro monopetto mentre lavora in Fiat
L’avvocato Agnelli indossa un abito Solaro monopetto.

Il tessuto Solaro è stato forse il primo tessuto tecnico creato dall’uomo e venne concepito agli inizi del XX secolo, nel pieno periodo del colonialismo.

La grandi potenze dell’occidente di inizio secolo (come ad esempio Inghilterra, Francia, Spagna, Portogallo, Stati Uniti e Belgio) iniziavano infatti ad affrontare la necessità di spostare truppe in paesi caratterizzati da un clima decisamente diverso da quello di origine.

Il Solaro – come suggerisce il nome stesso – è stato appositamente creato per prevenire non soltanto scottature e carcinomi dei coloni, ma anche per inibire i raggi UV, che si pensava fossero la causa di disfunzioni fisiologiche e disordini nervosi.

Negli ambienti scientifici e medici britannici per gran parte del diciannovesimo secolo si è ritenuto infatti che il clima tropicale causasse alcune malattie anche attraverso la luce solare, l’umidità e il calore intenso, frutti di cambiamenti stagionali e delle fluttuazioni della temperatura.

Louis Westenra Sambon, l’inventore del Solaro, era un importante medico tropicale inglese con origini italiane. Iniziò a lavorare al Solaro dopo aver sostenuto degli esperimenti di spettroscopia e presentò ufficialmente il suo tessuto nel 1907 sul Journal of Tropical Medicine.

Inizialmente sembrava che gli esperimenti confermassero la teoria secondo cui cui la pigmentazione, tipica del tessuto, provvederebbe a un’efficiente protezione naturale contro i raggi ultravioletti presenti nella luce solare, in particolare nelle regioni tropicali.

La scelta del materiale ricadde sulla lana, sulla base dell’assunzione che la lana animale, che la natura ha creato per rivestire il corpo di alcuni animali, sarebbe il materiale per vestiti più adatto a favorire la sopravvivenza anche delle persone.

I soldati britannici ai tropici ne usavano il lato rosso per foderare i caschi e il lato beige per realizzare divise che fossero in grado di proteggerli dai raggi del sole.

All’inizio del XX secolo, però, gli sviluppi della parassitologia e delle scienze sanitarie screditarono l’idea che il clima avesse un ruolo diretto nell’insorgere delle malattie tropicali.

Inoltre James M. Phelan, un medico americano, condusse esperimenti nelle Filippine su cinquecento soldati statunitensi che indossavano abiti Solaro, dimostrando che il tessuto in realtà non aveva alcuna efficacia nel proteggere le persone che lo indossavano, anzi: gli abiti erano così scomodi da risultare quasi dannosi per la salute delle truppe.

Da quel momento il Solaro si affranca definitivamente dal suo ruolo “medico” per diventare semplicemente un’icona di stile imprescindibile per la bella stagione.

Chi l’ha commercializzato e brevettato?

Successivamente il Solaro è stato brevettato dalla società inglese Smith Woollens che ne detiene i diritti per l’utilizzo del marchio e lo commercializza come “Original Solaro made in England”.

Ne consegue che nessun produttore oggi può utilizzare il nome Solaro per i propri capi di vestiario, nonostante sia comunque possibile realizzare tessuti identici con le medesime caratteristiche e la stessa qualità.

Nella collezione di abiti da uomo di Lanieri, per esempio, sono presenti diversi abiti, chiamati Riviera, che prendono ispirazione dal classico Solaro o lo equivalgono per aspetto e trama.

Quando indossare un abito solaro

Dettaglio look abito solaro con cravatta fantasia e camicia a righe
Dettaglio look con abito Solaro, cravatta in fantasia e camicia a righe.

Considerate le caratteristiche cromatiche peculiari, l’abito solaro è un capo da sfoggiare esclusivamente nei mesi da maggio a settembre: primavera ed estate sono quindi i momenti ideali per indossarlo al meglio. La stagionalità dell’abito si riflette anche nella scelta dei tessuti utilizzati per il confezionamento: cotone e lana leggera.

Anche se riesce ad esprimere il giusto equilibrio tra informalità, sprezzatura ed eleganza, non è consigliato utilizzare l’abito solaro per occasioni formali, serate importanti, cerimonie o occasioni che richiedono un dress code impegnativo. Nel tempo libero invece – come ad esempio ad un cocktail party – via libera alla fantasia.

Come abbinare il Solaro

La prima cosa da sapere sull’abito solaro da uomo è che non gli piace essere indossato “spezzato”. Questo tipo di tessuto, infatti, è indicato solo per la confezione di abiti interi, mono o doppiopetto, semi foderati.

Il Solaro è un capo tinta unita che non vanta un’ampia scelta nel design, tuttavia, non è facile trovare la giusta combinazione quando viene il momento di abbinare camicie, cravatte e pochette da uomo. Considerata la sua natura estrosa un primo consiglio è quello di equilibrare i toni del look, prediligendo tinte e accessori discreti.

Camicia

Per un outfit formale e piuttosto classico, puoi optare per la versione di abito con giacca doppiopetto, da portare con camicia bianca in popeline con collo italiano. Se invece preferisci uno stile meno tradizionale, abbina ad un abito monopetto una semplice camicia oxford azzurra con collo francese o semi francese.

Look più informale? Concediti un abito con giacca a due bottoni e abbinalo talvolta con una camicia a righe blu con collo semi francese, e talvolta con una camicia in tessuto denim con colletto button-down.

Cravatta

Non obbligatoria. Puoi sceglierla in seta o lana nei toni del beige, rosa o verde, se hai voglia di un aspetto più formale e ricercato.

Scarpe

Considerata la bella stagione, puoi indossare il tuo abito solaro con delle chic tassel o belgian loafers, ovviamente marroni. In alternativa, se hai voglia di un tocco di compostezza in più, puoi portarlo con delle semplici scarpe stringate marroni, come delle francesine semi brogue.

Cintura

Obbligatoria se hai scelto di configurare il tuo pantalone con dei passanti, inutile se hai optato per un pantalone più essenziale, magari provvisto di fibbie laterali. Da abbinare al colore delle scarpe.

Cappello

Vuoi indossare il tuo abito solaro con un cappello? Ecco due opzioni eleganti, e mai fuori moda. Un modello versatile di paglia, robusto ma flessibile, come il Borsalino, si adatta alla perfezione alla nuca e alla forma del viso di chiunque. Un’altra istituzione è il Panama: un cappello di paglia tesa di origine ecuadoriana. Un vero e proprio must have fra i cappelli estivi.

Unico, per tutti

L’abito Solaro è sicuramente un capo anticonvenzionale, ma non stravagante; l’effetto cangiante infatti è accennato, quel tanto che basta per ricordare al mondo che hai abbastanza self-confidence per indossare un abito che va oltre le abitudini.

L’altra nota positiva, che lo rende un vero must-have è che si adatta a tutti. Ti basterà dare un’occhiata alle gallerie online, e vedrai che un abito Solaro sembra perfetto indosso a ogni singola persona. Insomma, sembrano non esserci più motivi per non creare subito il tuo abito solaro su misura.

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