La cravatta, imprescindibile accessorio dell’eleganza maschile

tipologie di cravatta

Le guide allo stile maschile raccontano di un’evoluzione anche nel taglio: inizialmente dritta e foderata con altro tessuto, si deteriorava in fretta e creava problemi con i nodi. La paternità della moderna cravatta andrebbe riconosciuta in capo al newyorkese Jesse Langsdorft, che fu il primo a registrare l’angolo di 45° come lo conosciamo oggi. Status symbol già dai primi del ‘900, veniva indossata dai membri di un ceto sociale emergente, che volevano dimostrare di essere diventati abbienti. La cravatta regimental, invece, identificava in base ai suoi colori l’appartenenza ad un determinato college o club, motivo per cui, in alcuni Paesi, bisognerebbe fare sempre attenzione prima di indossarne una. Di quanto deve essere larga la cravatta? E che tipo di nodo fare? Gli uomini eleganti alla lettura converranno sicuramente sul fatto che il tipo di nodo dipende dal materiale e dalla composizione della cravatta. A parità di nodo, una cravatta in lana ed una in seta possono dare risultati diversi. Scapino, windsor, mezzo windsor, “trinity”, il web è pieno di foto e video tutorial su nodi che oscillano tra l’osceno e il tragicomico. Una cosa è certa, l’icona senza tempo dello stile maschile, l’Avvocato Agnelli, era solito fare un nodo a “due giri”, facendo passare la cravatta solo sotto il giro più esterno. Sulla grandezza del nodo, anche qui, le scuole di pensiero divergono: c’è chi considera il nodo una “creatura che deve respirare”, c’è chi lo preferisce ben strizzato, in modo da far sfioccare la cravatta al di sotto. In compenso, tutti almeno convengono sull’effetto antiestetico di un nodo senza “fossette”. Quanto alla larghezza, infine, siamo passati dal “padellone” di 15 cm negli anni 80 a delle sottilissime ed insignificanti cravattine da 5 cm negli anni 90. Oggi, per fortuna, è pacifico ritenere opportuna una larghezza di 8 o 8,5 cm. Foderata? Sfoderata? 3, 5, 7, 12 pieghe? Anche qui si sprecano le corse al rialzo. Un trend molto elegante è, a modesto parere di chi scrive, la cravatta sfoderata, con una leggera teletta di cotone all’interno, tagliata a coda di rondine, più corta della cravatta stessa, con travetto a 24 cm dalla punta. Così leggera che sembrerà un foulard!

Scritto da Fabio Attanasio, autore del blog thebespokedudes.com

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