David di Donatello 2016: ecco i look

David di Donatello

Glamour e novità: queste le carte vincenti della sessantesima edizione dei David di Donatello che si è appena tenuta a Roma. L’annuale cerimonia di premiazione del cinema italiano, l’equivalente nostrana dell’Academy Award d’oltreoceano, è stata più entusiasmante e al passo con i tempi che mai, forse anche grazie alla conduzione scattante del noto volto della televisione italiana, Alessandro Cattelan.

Aria da Oscar insomma. Uno show finalmente all’altezza della controparte hollywoodiana, con qualcosa di contemporaneo, inatteso e d’effetto. Possiamo dire lo stesso dei look degli invitati che hanno sfilato sul Red Carpet?

David di Donatello 2016

L’etiquette prima di ogni altra cosa: una cerimonia come questa non può che richiedere un dress code black-tie. E così, smoking con revers a scialle, papillon e Oxford nere per Valerio Mastrandrea e per il premiato regista Matteo Garrone, che però abbonda nella lunghezza del pantalone e nella larghezza della giacca, compromettendo la linea generale dell’abito.

Sempre black-tie, ma con revers a lancia, per l’altro candidato come migliore attore protagonista, il romano Marco Giallini, che non rinuncia alla camicia con bottoni a contrasto e neanche all’iconico gallone, la banda banda laterale in seta applicata lungo le cuciture esterne dei pantaloni.

David di Donatello 2016

Il film Lo chiamavano Jeeg Robot si è aggiudicato sette statuette e i due protagonisti vincitori, Luca Marinelli e Claudio Santamaria, hanno festeggiato indossando una versione in blu notte del classico tuxedo monopetto, secegliendo però dettagli opposti. Revers a lancia, tasche a filetto e cravatta per il primo, revers a scialle, tasche a pattina e papillon per il secondo. Tagli e proporzioni sono azzeccati, peccato solo per l’aggiunta del cappello (a nascondere il taglio curioso richiesto dal copione del film che Santamaria sta girando attualmente) che ha compromesso un poco la riuscita dell’ensemble.

Texture libera e dettagliata invece per il giovane Alessandro Borghi, candidato come migliore attore per il film Non essere Cattivo, che ha indossato un abito due bottoni con revers a lancia dal fit asciutto e preciso, abbinato ad un papillon dalle dimensioni ridotte. Rigoroso, ricercato ed elegante al punto giusto.

Più invitati del previsto hanno dimostrato ampiezza di espressione e voglia di azzardare nuove combinazioni, cercando comunque di non uscire dai confini dal canonico codice smoking. Tagli, colori, modelli, forme, dettagli e stili tutti diversi. Difficile, anche a volerci provare, trovare linee e particolari simili, soprattutto tra le star più giovani che hanno dimostrato di non aver paura di osare una nuova eleganza.

David di Donatello 2016

L’unico retaggio del passato che la kermesse sembra non sia riuscita ad abbandonare è lo stile dei pantaloni: spesso più lunghi e larghi del dovuto.

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